mercoledì, 18 novembre 2009

Sabor a mi è
una canzone brasiliana che ho scoperto guardando la telenovela Aqurela du Brasil (Vento di passione in Italia). E' un brano scritto da  Luis Miguel, credo, nel tempo ci si sono cimentati molti cantanti, fra cui Mina.

In questa versione è interpretata da Laura Fygi, un'interprete dalla voce calda e profonda. Questa musica è arte, porta lontano e non riesco a smettere di ascoltarla. Ecco il testo e la traduzione.

TESTO

TRADUZIONE

TANTO TIEMPO DISFRUTAMOS DE ESTE AMOR
NUESTRAS ALMAS SE ACERCARON TANTO
ASI'
QUE YO GUARDO TU SABOR
PERO TU LLEVAS TAMBIEN
SABOR A MI

SI NEGARAS MI PRESENCIA EN TU VIVIR
BASTARIA CON ABRAZARTE Y CONVERSAR
TANTA VIDA YO TE DI'
QUE POR FUERZA TIENES YA
SABOR A MI

NO PRETENDO SER TU DUE
ÑO
NO SOY NADA YO NO TENGO VANIDAD
DE MI VIDA DOY LO BUENO
SOY TAN POBRE QUE OTRA COSA PUEDO DAR

PASARON MAS DE MIL AÑOS, MUCHOS MAS
YO NO SE SI TENGA AMOR LA ETERNIDAD
PERO ALLA' TAL COMO AQUI'
EN TU BOCA LLEVARAS
SABOR A MI

 
TANTO TEMPO ABBIAMO GODUTO QUESTO AMORE
LE NOSTRE ANIME SI AVVICINARONO COSI'  TANTO
CHE IO CONSERVO IL TUO SAPORE
PERO' ANCHE TU PORTI CON TE
SAPORE DI ME

SE TU NEGASSI LA MIA PRESENZA NELLA TUA VITA
BASTEREBBERO I MIEI ABBRACCI E LE PAROLE
CHE PER FORZA AVRESTI GIA'
SAPORE DI ME

NON PRETENDO DI ESSERE IL TUO PADRONE
NON SONO NIENTE NON SONO VANITOSO
DELLA MIA VITA DO IL MEGLIO
SON TANTO POVERO CHE POSSO DARTI UN'ALTRA COSA

SON PASSATI PIU' DI MILLE ANNI, MOLTI DI PIU'
GIA' NON SO SE NELL'ETERNITA' C'E' AMORE
PERO' LA' COME QUI
IN BOCCA T SEMPRE AVRAI
IL SAPORE DI ME
 

jayperry alle 19:05 in: musica, vita
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sabato, 08 agosto 2009

"Ha fatto scalpore il matrimonio collettivo organizzato nei giorni scorsi da Hamas dove sembra che le spose fossero bambine in tenera età. Diciamo sembra perché immediatamente sono nate due scuole di pensiero diverse.

Secondo la scuola di pensiero pro-Hamas, le spose sarebbero state delle vedove di “martiri” dell'ultima guerra a Gaza che, come vuole la tradizione, non avrebbero partecipato alla cerimonia pubblica e le bambine vestite da sposa sarebbero solo una specie di “comparsa”.

Secondo la scuola di pensiero contraria ad Hamas, in effetti le spose sarebbero proprio le bambine che si vedono nelle fotografie e nei video che riprendono la cerimonia pubblica, dimostrazione questa che Hamas e l'Islam più in generale non solo tollera il matrimonio tra uomini adulti e bambine piccolissime, ma che addirittura lo incentiva.

Stando a quanto affermano “eminenti personalità religiose islamiche” (mi si permetta il virgolettato) quali Hilman Rosyad Syihab, vice presidente del Parlamento indonesiano, l'Islam ammette il matrimonio con bambine piccolissime a patto che non venga consumato fino a quando la bambina non “diventi donna”, cioè fino a quando non ha la prima mestruazione, il che può avvenire anche prestissimo (8/9 anni). D'altro canto fu lo sceicco marocchino Mohamed Ibn Abderrahmane Al-Maghraoui che, ricordando che anche il Profeta Maometto prese in sposa Aisha quando questa aveva solo 7 anni, lo scorso settembre 2008 emise una fatwa secondo la quale “un bambina di nove anni è sessualmente matura” (cavolo ben due anni di più di quanti ne avesse Aisha, un lusso....).

Quindi non si capisce questo darsi tanto da fare da parte dei sostenitori di Hamas per difendere un atto che è ammesso apertamente dall'Islam. Si vuole forse porre rimedio al danno di immagine che hanno fatto ad Hamas le fotografie e i video diffusi in tutto il mondo? Certo che è rivoltante vedere bambine piccolissime vestite da spose dare la mano a uomini immensamente più grandi di loro e camminare al loro fianco, truccate come donne grandi, verso il matrimonio.

Secondo la scuola di pensiero pro-Hamas (o pro-Islam se volete) il fatto che nessun organo ufficiale abbia riportato o ripreso la notizia del matrimonio tra uomini adulti e bambine sarebbe la dimostrazione che non è avvenuto e che la teoria del matrimonio con “invisibili” vedove sarebbe quella giusta. In effetti potrebbe essere vero l'esatto contrario perché, per quanto ne sappiamo, non è arrivata da parte di Hamas nessuna smentita degna di questo nome alla teoria del matrimonio con le bambine. E' chiaro che un “organo di stampa ufficiale” prima di pubblicare una notizia che prefigura un “sacrificio di massa di piccole bambine” voglia avere la certezza che questo “atto di pedofilia collettiva” sia realmente accaduto. Il problema però è che Hamas si è chiusa a riccio ed è praticamente impossibile indagare sul fatto. Le bambine sono praticamente scomparse e delle “vedove invisibili” non se ne sa assolutamente niente. Rimangono le immagini che, mi dispiace per i sostenitori di Hamas, riportano una realtà rivoltante.

Per questo abbiamo deciso di tagliare la testa al toro. Ieri abbiamo inviato un esposto-denuncia alla Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite prefigurando un “atto di pedofilia collettivo” perpetrato ai danni di bambine di età inferiore ai 16 anni in aperta violazione delle più elementari norme di tutela dei minori. Ora sarà l'ONU (speriamo) a indagare su questo fatto dato che ad altre organizzazioni imparziali non è permesso farlo, a meno che non si voglia anche in questo caso tirare fuori la scusa (balla) della “non interferenza nelle religioni e usanze dei popoli”. Un atto di pedofilia rimane tale a qualsiasi latitudine della terra e in barba a qualsiasi tradizione o usanza religiosa."

Miriam Bolaffi (W.I.)

(http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1943)


Si dice che ogni verità ha due facce. Quelle bambine avevano un vestito da sposa ed erano truccate. la più "vecchia" avrà avuto 8 anni. Non è giusto. Le bambine non sfilano in abiti da sposa mano per mano con degli uomini che vanno a pregare o a fare chissà cosa. Mi fanno schifo i contest per bambini che fanno negli usa, figurarsi questo. Spero che l'Onu o l'Unicef facciano qualcosa Quanto ad Hamas e a tutti quelli che inneggiano a Dio,Allah o chi altro, sappiano che sono già puniti su questa terra con la vita che fanno ed una coscienza che starà già bruciando.

jayperry alle 16:11 in: vita, uomini, violenza, vergogna, universitĂ 
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giovedì, 06 agosto 2009
Ho ritrovato vecchi compagni di scuola, vecchie insegnanti e vicine, zie e cugini, persino un fratellastro che ignorava la mia presenza.
E poi mi ha trovata il mio papà biologico.  Forse papà è troppo affettuoso, ma "padre" è sacro, troppo profondo, denso di significati. Questa paternità in fondo non voluta, capitata, come capita di attraversare una strada sconosciuta e rischiare di essere falciati da una Rolls Royce a massima velocità.
Ritrovare un vecchio conoscente, è stato più o meno così: divertente, ha stuzzicato la mia innata curiosità.
Non so dove sia, non ha risposto a questa mia muta domanda nel messaggio che mi ha inviato.
Quasi non si ricorda di avere un secondo figlio. Non cerco un padre, uno mi basta e avanza e poi, tra parentesi, ho perso pure quello. Sono nato per essere orfanao di padre, e mi sta pure bene. Però la mia sorellina continua a farsi domande. Un giorno la pianterà anche lei e se ne farà una ragione nel suo, nel nostro precario equilibrio di persone che fingo di saper affrontare un rifiuto così netto primordiale. Una donna forte come nostra madre, come diavolo si è messa con uno che, con due botte a distanza di anni l'ha messa subito incinta e poi l'ha abbandonata? Cos'era, un progetto autolesionista?
Non dirò a Rory di questo inaspettato incontro.
Non serve.
E quando sarà finita anche questa novità-perché finirà- mi dimenticherò di nuovo di un tizio che ogni tanto si ricorda di aver contribuito ad umentare il peso sulla terra.
jayperry alle 06:21 in: riflessioni, ricordi, vita, charlotteville
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lunedì, 13 luglio 2009
Oggi sono stata miracolata. Ho superato un esame pesante, mentre la pressione del sangue premeva nel mio utero sconvolto...e il nervosismo mi uccideva. Pensavo di non farcela. E, invece, l'ho superato. Diritto Comunitario. 28.
La prof mi ha detto che parlo un italiano corretto, molto corretto, e che uso le terminologie proprie di chi ha studiato. Io intanto ringrazio Dio, e non lo faccio mai...ma oggi mi sento davvero nelle braccia del Cielo, perché sono ufficialmente a tre esami dalla laurea. Il mio ultimo anno di calvario sta per finire. Sto per diventare una dottoressa che può già vantare un titolo di giornalista, che lavora in un'agenzia di comunicazioni, collabora con il Comune, convive...
Voglio essere positiva oggi, anche se mi manca perdere tempo sul blog a cercare la frase più adatta ai miei racconti, mi manca essere creativa, mi manca leggere libri in lingua originale e fingermi un'intenditrice di idiomi...mi manca la leggerezza della vita. Eppure, diamine, ho solo 23 anni, un mese e due giorni! E di soddisfazioni, ne ho parecchie, se non altro professionali. D'accordo, non c'è da vantarsi per il primo anno fuori corso, ma ho fatto tanta di quell'esperienza che beh..se continua così non posso che arrivare lontano. Non vedo l'ora di tornare a spendere ore ed ore sul mio blog, ho tanto da raccontare....
jayperry alle 14:04 in: vita, universitĂ 
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venerdì, 26 giugno 2009

E’ stato un cantante, cantautore, ballerino, compositore, musicista, arrangiatore e produttore discografico statunitense ed ora, a soli 50 anni e 10 mesi, è morto. Ok, è vero, un po' se l'è cercata...Ma Jacko Jacko ha scritto e cantato delle canzoni splendide.

Saperlo morto conclude un'era, quasi. Manca solo che muoia anche Madonna e sarà finita per una parte del pop, quella di spessore. Michael Joseph Jackson (Gary, 29 agosto1958 – Los Angeles, 25 giugno 2009) é morto e non so perché ma mi lascia un po' di tristezza questo fatto. Mi dispiace per la sua famiglia, o ciò che ne rimane, e chissà che la sua anima adesso non si riposi per sempre. Per davvero.

Farrah Leni Fawcett (Corpus Christi, 2 febbraio 1947 – Santa Monica, 25 giugno 2009), è stata un'attrice statunitense, icona della cultura pop e un sex-symbol degli anni settanta, una dei tre angeli di Charlie, che ha lanciato una moda con i suoi splendidi capelli biondi, ed è stata  anche sfortunata. Ha avuto due tumori a distanza di anni e alla fine, prima di lasciare questo postaccio chiamato mondo, non ha fatto neppure in tempo a sposarsi….

In fondo non siamo che esseri umani, e proprio per qesto, nelle nostre follie, nei nostri dolori, non possiamo che rispettare la vita  e la morte e mandare un pensiero, o una preghiera, alle famiglie di queste persone.

R.I.P.

 

26-06-2009 6.29

26-06-2009 6.24
jayperry alle 05:33 in: riflessioni, vita, personaggi
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lunedì, 25 maggio 2009
Sto insegnando l'italiano ad una famiglia di tre brasiliani.,composta di una mamma e due bambini di 9 e 13 anni. E' divertente e bellissimo, le lingue sono una  mia passione. Un'esperienza totalemnte nuova che mi ha riportatato indietro negli anni, quando frequentavo il linguistico e, almeno i primi due anni, ero piena di entusiasmo. In cambio mi insegnano le parole in portoghese.
Memore delle mie noiosisime lezioni di liceo, cerco di insegnare loro divertendoli. Faccio centinaia di esempi, li stimolo a parlare in italiano, e mi invento ogni volta qualcosa per rendere le lezioni più movimentate e divertenti. L'altro giorno mi sono portata gli scioglilingua, attraverso i quali apprendono la pronuncia di termini apparentemente simili fra loro, imparano nuove parole e trovano i verbi nelle loro svariate declinazioni. Ho cominicato il 15 maggio e da allora di incontriamo tre volte la settimana, per un'ora, in un locale destinato agli anziani: la prima volta che ci sono andata mi sono ritrovata davanti ad una distesa di teste bianche, quasi tutte intente a giocare a carte. Giusto qualcuno, in piedi vicino al distributore automatico, sorseggiava un caffè. Cinque o sei altri, guardavano la tv. Sono rimasta sbalordita. Non so perché. Non avevo mai visto tante persone anziane tutte insieme. A prima vista sembravano dei replicanti. Erano ovunque. Poi, la stanza è divisa da un separè, dietro il quale si cela l'ufficio dell'amministratore, le cui chiavi sono gelosamene custodite dal signor Angiolino, capelli da militare e zero denti. Minuto, sempre con una camicia a mezze maniche e i pantaloni marroni, mi accoglie sulla soglia e mi fa entrare nell'ufficio, dove faccio le lezioni, senza che nessuno mi disturbi. Ogni tanto la mie lezioni coincidono con quelle del signor Piepoli, un mio amico con una memoria incredbile ed una memoria eccezionale, professore dell'Università della Terza età, con i suoi dieci, quindici studenti, con le penne in mano, che si godono la libertà della vecchiaia, con una maturità tenera. Credo che dedicherò loro qualche passaggio nei miei racconti su Charlotteville, che posterò qui, non appena saranno decenti. Comunque oggi vado a far lezione ed ogni volta pensarci mi prova una sorta di eccitamento della quale sono grata!
Voglio concentrarmi sui verbi, sul passato remoto in particolar modo e così ho pensato di portare un cruciverba creato  da me tramite il programma
EclipseCrossword.Non vi dico che fatica per trovarne un cruciverba con iverbi!per fortuna mi sono imbattuta sul sito linguistica italiana.net!
Vado a mangiare, studio un po' e poi...a lavoro!Adieu!
 
jayperry alle 11:57 in: vita, scuola, per sorridere
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venerdì, 10 aprile 2009

L'Aquila fu poi interessata, pur se in modo secondario, dal terremoto della Marsica del 13 gennaio 1915. Ed il 24 giugno del 1958 un nuovo sisma interessa direttamente la città.

Il 6 aprile 2009, alle ore 3:32 un terremoto, stimato in un magnitudo di 5.8 della Scala Richter e tra 8 e 9 di distruzione della Scala Mercalli, con epicentro situato tra i paesi di Genzano, Colle di Roio e Collefracido[4], scuote il centro italia, dopo diversi mesi di leggere scosse localizzate e percepite solo nei paesi limitrofi al capoluogo. Alcuni edifici crollano nel capoluogo e nei paesi limitrofi, quali Onna(completamente rasa al suolo), Castelnuovo, Tempera, San Gregorio e Paganica. Nel capoluogo abruzzese, tra gli altri, risultano crollati: una parte della 'Casa dello Studente', l'ateneo del capoluogo abruzzese, l'edificio della Prefettura, l'hotel "Duca degli Abruzzi", la cupola della chiesa delle Anime Sante e lo stesso simbolo della città, posto su Porta Napoli. Nell'area colpita dal sisma si contano oltre duecentottanta vittime e duemila feriti.Il terremoto inoltre rende inagibile il 90% dell'ospedale civile, aggravando ulteriormente la situazione. Un'altra forte scossa, di 5.5 gradi Richter, ha colpito la città alle ore 19.48 del 7 aprile 2009. Nei giorni successivi, numerose altre scosse di altalenante magnitudo hanno interessato le zone intorno alla città.

(fonte: Wikipedia)


02(325)
FIORE_bigSEMBRA UNA CITTA' BOMBARDATA E INVECE E' LA TRAGEDIA CHE SEGUE UN TERREMOTO.
SONO MORTE TANTE PERSONE, AD OGGI SE NE CONTANO 289 FRA CUI  UN VIGILE, UN SOCCORRITORE VOLONTARIO STRONCATO DA UN INFARTO, UN GIOCATORE RUGBY E POI DUE RAGAZZINE ABBRACCIATE FRA LORO, UNA FAMIGLIA INTERA: PAPA', BAMBINA DI DUE ANNI, E MADRE INCINTA DI NOVE MESI... IL DRAMMA E' DI CHI E' ANCORA VIVO. SCORRONO LACRIME, DOLORE. UNA SIGNORA HA DETTO: PENSAVAMO DI AVERE POCO E INVECE, ADESSO CI ACCORGIAMO CHE ERA TUTTO CIO' CHE AVEVAMO. GIA'. E' TUTTO COSì LABILE, TUTTA QUESTA CORSA CONTRO IL TEMPO, IL TEMPO CHE PERDIAMO A CERCARE IL MODO DI AVERE PIù SOLDI, IL TEMPO CHE SOTTRIAMO AI NOSTRI CARI E AL NOSTRO REALE BENESSERE...BASTA UNA SCOSSA, E L'UOMO SI RIVELA PER CIò CHE E': SOLO UN UOMO APPUNTO. CHE NON PUò NIENTE CONTRO LA NATURA.
OGGI, ALLE UNDICI, SI E' FERMATA L'ITALIA, CON QUALCHE MINUTO DI SILENZIO IN SEGNO DI LUTTO NAZIONALE, PERCHE' CI SONO STATI I FUNERALI. QUATTRO LUNGHE FILE DI BARE.
SI LEVANO AL CIELO PENSIERI E PREGHIERE.
RIPOSINO IN PACE.
jayperry alle 13:06 in: riflessioni, vita, dolore
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sabato, 28 marzo 2009
Paolo Giordano:
"Com'è la vita a 100 anni?"

Rita Levi Montalcini:
"Il corpo faccia ciò che vuole...IO SONO LA MENTE!"

Intervista su Wired n.01 Marzo 2009
jayperry alle 13:57 in: citazioni, vita
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venerdì, 13 febbraio 2009
Sotto una montagna di paure e di ambizioni
c'è nascosto qualche cosa che non muore.
Se cercate in ogni sguardo dietro un muro di cartone
troverete tanta luce e tanto amore.

Il mondo ormai sta cambiando
e cambierà di più,
ma non vedete nel cielo
quelle macchie di blu:
è la pioggia che va,
e ritorna il sereno.

Quante volte ci hanno detto sorridendo tristemente,
le speranze dei ragazzi sono fumo.
Sono stanchi di lottare e non credono più a niente
proprio adesso che la meta è qui vicino.

Ma noi che stiamo correndo
avanzeremo di più,
ma non vedete che il cielo
ogni giorno diventa più blu:
è la pioggia che va
e ritorna il sereno,
è la pioggia che va
(e ritorna il sereno)

Non importa se qualcuno sul cammino della vita
sarà preda dei fantasmi del passato,
il denaro ed il potere sono trappole mortali
che per tanto e tanto tempo han funzionato.

Noi non vogliamo cadere,
non possiamo cadere più in giù,
ma non vedete nel cielo
quelle macchie di azzurro e di blu:
è la pioggia che va,
e ritorna il sereno
è la pioggia che va,
e ritorna il sereno
è la pioggia che va.
jayperry alle 21:26 in: musica, riflessioni, vita, malinconia
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lunedì, 09 febbraio 2009
Eluana Englaro é nata a Lecco il 25 novembre 1970, ed è morta oggi, 9 febbraio 2009, a Udine, alle 20.10 dopo 17 anni di coma vegetativo. C'è stata un'attenzione morbosa al suo caso:è morta?è stata uccisa? Eutanasia? lo voleva? Era cosciente? incosciente?
Che importanza ha, ora?
Per una sera sarebbe bello se scendesse il silenzio.

jayperry alle 19:56 in: vita, dolore, malattia
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