E’ stato un cantante, cantautore, ballerino, compositore, musicista, arrangiatore e produttore discografico statunitense ed ora, a soli 50 anni e 10 mesi, è morto. Ok, è vero, un po' se l'è cercata...Ma Jacko Jacko ha scritto e cantato delle canzoni splendide.
Saperlo morto conclude un'era, quasi. Manca solo che muoia anche Madonna e sarà finita per una parte del pop, quella di spessore. Michael Joseph Jackson (Gary, 29 agosto1958 – Los Angeles, 25 giugno 2009) é morto e non so perché ma mi lascia un po' di tristezza questo fatto. Mi dispiace per la sua famiglia, o ciò che ne rimane, e chissà che la sua anima adesso non si riposi per sempre. Per davvero.
Farrah Leni Fawcett (Corpus Christi, 2 febbraio 1947 – Santa Monica, 25 giugno 2009), è stata un'attrice statunitense, icona della cultura pop e un sex-symbol degli anni settanta, una dei tre angeli di Charlie, che ha lanciato una moda con i suoi splendidi capelli biondi, ed è stata anche sfortunata. Ha avuto due tumori a distanza di anni e alla fine, prima di lasciare questo postaccio chiamato mondo, non ha fatto neppure in tempo a sposarsi….
In fondo non siamo che esseri umani, e proprio per qesto, nelle nostre follie, nei nostri dolori, non possiamo che rispettare la vita e la morte e mandare un pensiero, o una preghiera, alle famiglie di queste persone.
R.I.P.


"L'Africa non vuole essere salvata. Vuole, invece, avere la possibilità di partecipare in modo serio ed equo agli investimenti di altri membri dlla comunità globale, per tirare fuori il proprio enorme potenziale di crescita."Uzodinma Iweala, attivista e scienziato, iscritto alla facoltà di Medicina della Columbia Universty e autore di "Bestie senza una patria" ha centrato il punto centrale dellac risi africana odierna, la chiave di volta per la svolta. 26 anni, un passaporto americano e uno nigeriano, figlio di Ikeamba Iweala, chirurgo che lavora a Washington DC e di Ngozi Okonj o-Iweala,(...) che ha studiato ad Harvard e al Mit ed è stata ministro dell'Economia della Nigeria, (...), Uzo ha una sorellla e due fratelli ad Harvard. (...) Ha lavorato come volontario in un campo profughi dell'Africa Occidentale, ha collaborato a progetti del calibro di Jeffrey Sachs, suona jazz al sassofono e al pianoforte...Del suo libro Salman Rushdie ha detto: <<E' una di quelle rare occas
Leggerò presto il romanzo, ma comunque, le cose dette nell'intervista a VENTIQUATTRO,mi sono sembrate intelligenti. Vi farò sapere!

















