sabato, 17 maggio 2008

 

Visto che rimaneva ancora un pò tempo prima che partisse il treno per casa, ne abbiamo approfitato - con Mery- e siamo andati a passeggiare. Siamo capitati alla Fiera del Libro di Bari, uno stand proprio di fronte all’Ateneo – quindi quale posto migliore? – con un sacco di libri, molti vecchi, altri di quelle collane che si vendono in edicola. Devo dire che non sono fornitissimi ed è un peccato, ma comunque si possono acquistare titoli interessanti, per altro sono tutti a metà prezzo, partendo da due euro. Ho  messo mano al portafogli e ho fatto una scorpacciata : Foto di gruppo con signora (H. Boll), Piccolo mondo antico (A. Fogazzaro), L'amante di Lady Chatterley (D. H. Lawrence) con delle copertine bellissime; Spettri ­Rosmersholm(Ibsen, di cui consiglio "Casa di Bambola"), Boccaccio con i racconti tratti dal Decameron e L'arrivista  (un giallo di H. Roughan). Ho speso 14 euro: i tre libri della collana “Biblioteca romantica” costavano 7,90 ciascuno ma vale il prendi 3 e paghi 1. Guardando la libreria mi sono resa conto di avere ottantaquattro libri in attesa che li legga…e non faccio che comprarne! Adesso per la tesi di laurea sto leggendo alcuni titoli sull’acqua tipo L'acqua di Antonio Massarrutto , Le guerre dell'acqua di Vandana Shiva, e il libro di Marion Nestle, Food Politics, che essendo in inglese e piuttosto tecnico, mi dà un po’ di filo da torcere ma è interessantissimo e ben fatto. Ho da poco finito il libro di William Reynald sulla Coca-Cola, un’inchiesta ben condotta che fa luce su molte cose e sfata un bel po’ di miti sulla bevanda con le bollicine – un tempo per cocainomani – ed ha un ritmo scorrevole. Sicuramente mi ha aiutato a comprendere un bel po’ di cose su come una multinazionale può radicarsi sul territorio. Adesso vado, ho un paio di piatti da lavare e devo riprendere l’odioso libro di Aldcroft di storia economica.
jayperry alle 15:13 in: libri, letteratura, amici, anobii
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lunedì, 21 aprile 2008

Oggi ho comprato:

Immagine di L'Italiano

Da tre anni scrivo su vari giornali e devo dire che me la cavo discretamente, a scuola le composizioni erano il mio forte. Tuttavia non si finisce mai di imparare. Essendo una fanatica della buona scrittura, per contenuti e forma, ritengo non si debba mai, mai sacrificare il buon italiano per esprimersi. Perché chi sa scrivere bene, è in grado di farsi comprendere a tutti i livelli, poiché sa quando scegliere determinati termini al posto di altri.
Costa un pò troppo secondo me (17,50. Va bene il precariato giornalistico però Severgnini scrive da 30 anni!) ma ne vale la pena (anche perché frutto di uno scambio, col cavolo che spendo 34mila lire del vecchio conio. Certo, si capisce subito che il libro è simpatico e utile ma, insomma, tanto vale comprarmi un manuale di italiano vero e proprio. Anzi, un consiglio: unite l'utile al dilettevole: io faccio delle vignette e in cambio, anziché essere pagata, ottengo i libri visto che il mio direttore fa pure il librario. E ragazzi, che libreria!Una bomboniera, piena e di spessore).
Vi lascio, vado a leggere.
Anzi, prima vado a mangiare la mia croccantissima lasagna alle verdure

jayperry alle 18:53 in: libri, letteratura, anobii
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giovedì, 27 marzo 2008

ho qui trovato questi due segnalibri dedicati ad anobii, la comunità migliore del mondo!!!!!

jayperry alle 15:02 in: libri, per sorridere, anobii
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