

Mi sono lasciata prendere dalle mie amiche, ne ho ritrovate una cinquantina, fra medie ed elementari. Sono diventate bellissime, donne, chi studia, chi ozia, chi lavora...ma tutte con quella voglia di vivere che le rendeva così uniche.
E ho ritrovato i maschi, esattamente come li ricordavo dieci anni fa. L'ho preso come un regalo. Ci si mantiene in contatto, e ora, l'8 dicembre ci sarà una megarimpatriata delle nostre due classi, a Roma, e non vedo l'ora.
E' come tornare bambini, ritrovare qualcuno che divida i tuoi ricordi più belli e sereni. sono ancora un po' restia a mettere tutte le mie foto anche se ho scelto di farle vedere solo agli amici.
Ma Poldo, non è bellissimo, vien da fargli un milione di coccole, e pensare che l'ho ideato io, con gli occhioni. E ogni giorno andiamo a fare shopping.
Vabbè, la chiudo qua. mi attendono due vignette e un bel po' di studio.
Visto che rimaneva ancora un pò tempo prima che partisse il treno per casa, ne abbiamo approfitato - con Mery- e siamo andati a passeggiare. Siamo capitati alla Fiera del Libro di Bari, uno stand proprio di fronte all’Ateneo – quindi quale posto migliore? – con un sacco di libri, molti vecchi, altri di quelle collane che si vendono in edicola. Devo dire che non sono fornitissimi ed è un peccato, ma comunque si possono acquistare titoli interessanti, per altro sono tutti a metà prezzo, partendo da due euro. Ho messo mano al portafogli e ho fatto una scorpacciata : Foto di gruppo con signora (H. Boll), Piccolo mondo antico (A. Fogazzaro), L'amante di Lady Chatterley (D. H. Lawrence) con delle copertine bellissime; Spettri Rosmersholm(Ibsen, di cui consiglio "Casa di Bambola"), Boccaccio con i racconti tratti dal Decameron e L'arrivista (un giallo di H. Roughan). Ho speso 14 euro: i tre libri della collana “Biblioteca romantica” costavano 7,90 ciascuno ma vale il prendi 3 e paghi 1. Guardando la libreria mi sono resa conto di avere ottantaquattro libri in attesa che li legga…e non faccio che comprarne! Adesso per la tesi di laurea sto leggendo alcuni titoli sull’acqua tipo L'acqua di Antonio Massarrutto , Le guerre dell'acqua di Vandana Shiva, e il libro di Marion Nestle, Food Politics, che essendo in inglese e piuttosto tecnico, mi dà un po’ di filo da torcere ma è interessantissimo e ben fatto. Ho da poco finito il libro di William Reynald sulla Coca-Cola, un’inchiesta ben condotta che fa luce su molte cose e sfata un bel po’ di miti sulla bevanda con le bollicine – un tempo per cocainomani – ed ha un ritmo scorrevole. Sicuramente mi ha aiutato a comprendere un bel po’ di cose su come una multinazionale può radicarsi sul territorio. Adesso vado, ho un paio di piatti da lavare e devo riprendere l’odioso libro di Aldcroft di storia economica.
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Oggi Shopping a Bari. Ho preso un bel paio di pantaloni classici, neri, dalla mia cinese di fiducia. E’ incredibile come questa donna abbia delle taglie umane, che gli altri cinesi e ahimè, anche i negozi italiani sembrano aver destinato all’estinzione. Caspita, oggi ho trovato una taglia 48 che corrispondeva al vero e per una volta non mi sono sentita una panzerotta senza speranza, anzi, mi sono proprio rinvigorita e a pranzo mi sono mantenuta leggera – complice un hamburger senza salsa al McDonald- con un paio di cetrioli e una fetta di pane. Ok, ho ceduto anche ad una fetta di prosciutto che il mio old boy ha lasciato incustodita!
Comunque tornando all’amica cinese di cui ignoro il nome, devo dire che questo lavoro è l’ideale per lei: si sforza di parlare un italiano corretto – anche se la elle al posto della erre è d’obbligo J - è molto gentile e servizievole (ma non vi credete, è anche molto schietta, sceglie le combinazioni dei colori e se una taglia va stretta non finge che vi stia male), sorride poco ma più della media dei cinesi…E sta a due passi dall’università!!Ma non è fantastico?Pensate che mi fa pure lo sconto fedeltà, ormai vado da lei se voglio comprarmi un capo decente, alla moda e che abbia una taglia decente! Si è ricreduta anche la mia amica (devo dire, é un pò prevenuta verso l'Oriente...)
Purtroppo c'erano anche i vigili e credo sia per questo che dei miei amici vu cumprà senegalesi non c'era nemmeno l'ombra. Mi è dispiaciuto, sono sempre così sorridenti...Ho comprato un paio di orecchini ed un bracciale rossi, scelti rigorosamente dalla mia amica che è riuscita a farsi scontare di un euro il prezzo finale - sei euro. Io glieli avrei pure dati al tipo - un signore del Bangladesh molto accaldato e poco propenso agli sconti - ma non avevo spicci e alla fine lui ha ceduto. Non mi piace chiedere sconti, alla fine guadagnano una miseria...Ma Mery, la mia lady di ferro, mi ha detto: "Sent'a me, lassa perd. Fazz tutt je!"(="senti a me, lascia perdere, faccio tutto io"spero di aver trascritto bene il dialetto nocese-barese). Più chiaro di così...!
Dunque El3na mi ha passato una patata bollente ovvero: elenca almeno sette scheletri nell’armadio.
Dunque…
1) da piccola sono stata in un collegio di suore. Qualche volta, quando non c’era nessuno nell’area cucina, e magari durante la funzione della messa andavo con un’amichetta nella dispesa e rubavamo i twix, (sapete, i biscottini con il caramello ricoperti di cioccolato…) dal frigorifero. E che caspita, ci davano sempre pane e formaggino!
2) Ho detto che ho passato l’esame di demografia, in realtà dovrò rifarlo per la terza volta…
3) vediamo…una volta, alle medie, ho disegnato una riga con una penna sul pantalone nuovo di zecca di un compagno di classe, si tratta della tuta di ginnastica. Si trattava di un antipatico che una volta(per sbaglio però)mi ha tirato il flauto in un occhio a lezione! Si lagnava come un ossesso ma io ho detto molto innocentemente: “non l’ho fatto apposta...”
4) Da piccola ho fatto la pipì nel vaso di un albero finto che stava nel mio condominio…
5) Ho incontrato un ragazzo di nascosto sua senza dirlo a mia madre che mi credeva a scuola. In realtà siamo usciti un paio d’ore prima e ne ho approfittato per questo incontro galante. Non è successo niente però L
6) Ho mentito alla mia amica inventandomi un malore. In realtà non la volevo vedere e non sapevo come dirglielo.
7) Ho buttato nel secchio in un momento di sua distrazione dei tremendi biscotti dell’amica di mia suocera. Mi hanno costretta ad assaggiarlo nonstante io dicessi loro che non mi piacciono…Mi hanno chiesto: “hai già finito?” e io: “sììì…erano buonissime!”
Vorrei aggiungerne un ottavo: per togliermi dalle scatole una specie di spasimante, ho detto ad un ragazo che il mio fidanzato era un pugile di fama internazionale molto razzista e geloso. Non l’ho più rivisto.
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