Pausa

mi prendo una piccola pausa di riflessione.

Intanto perché ho diversi impegni(tre).
E poi devo riposare la vista.
Infine, non ho idee, tanto per cambiare. Del resto, ho scritto molto, un blog è fatto anche per essere sfogliato. Bisogna vincere un po' la pigrizia e rivedere le pagine vecchie,  e se si ha qualcosa da dire, commentarle. E' bello sapere che un blog interessa al punto di spingere qualcuno a vedere le vecchie idee, i vecchi pensieri, i trascorsi, le sciochezze, di un altro blogger.
Perciò, se vi va, lasciate pure un pensiero, ciò che vi viene in mente. Ci rivediamo tra qualche giorno, ma non dimenticatemi.

Jay

posted by jayperry @ 06:37 - giovedì, 03 luglio 2008
commenti [riflessioni, blog]
Íngrid Betancourt Pulecio

betancourt-thumb
Possiamo togliere quella striscia rossa.


Íngrid Betancourt Pulecio, prigioniera delle Farc dal 23 febbraio 2002 al 2 luglio 2008, è libera!

posted by jayperry @ 21:24 - mercoledì, 02 luglio 2008
commenti [donne, dolore, per sorridere]
I soliti ignoti

i soliti ignoti
"Ammazza che fiacca! Tu nun vedi l'ora de morì pe' riposatte!"

300px-I_soliti_ignoti_2
« "Di' un po', ragazzino, conosci un certo Mario che abita qui intorno?"

"Qui de Mario ce ne so' cento"

"Sì, va bene, ma questo è uno che ruba"

"Sempre cento so' " »


La maggior parte di questi attori sono morti. Questo è un minuscolo tributo ad un bellissimo film e ad una grande scuola d'arte!

Il cast de "I soliti ignoti":

posted by jayperry @ 15:32 - martedì, 01 luglio 2008
commenti [giochi, film, aforismi]
Il soldato innamorato

Siede al tavolo in fondo, con in mano una bottiglia di birra.

I suoi occhi fissano un punto lontano, rabbiosi, rossi e acquosi.

Non siede in modo eretto.

Mentre servo i tavoli lo osservo di sfuggita e mi chiedo…

E’ molto grasso, in modo quasi imbarazzante, nel suo corpo c’entrano altre cinque persone. Non è bello, no, il suo viso ha le gote rosse, come quelle di un bambino, e persino i suoi capelli, pochi a dire il vero e chiari, ricordano la peluria di un neonato.

Si alza, ondeggiando.

E si poggia su un palo.

Di fronte c’è un negozio di alimentari, lì dentro c’è il suo sogno.

Si chiama Anna. E’ bella, perfetta.

Anna. Lei gli concede le sue pause, mentre fuma graziosamente una sigaretta bianca e sottile come le sue dita abbronzate. Le sue labbra, ogni volta che sporgono per gettare il filo, brillano al sole di lucidalabbra. Ed è come se le loro bocche si incontrassero.

E lui, ad ogni boccata di fumo, chiude gli occhi e gli pare di assaporare le labbra di quella donna, che pure, sa di essere mata con un ardore fuori dal comune.

Lui è lì la mattina, quando lei deve attaccare a lavorare. Rimane attaccato a quel dannato palo che quasi ti fa rabbia mentre occupa quel dannato marciapiede, già così stretto.

Le anziane lo compatiscono, i ragazzi, disprezzano quel suo incedere dondolante, birillesco.

Ma la sua vita è la, in quel negozio.

Il suo tempo viene scandio da una passione che non verrà mai ricambiata. Perché lui è come quel soldato che aspetta giorni e giorni sotto il davanzale dell’amata, che nevichi o scoppi il sole, in attesa di sapere se è ricambiato. La attende per novantanove giorni, cibandosi di speranza.

Al centesimo giorno. Imbraccia il fucile, ruota su se stesso e scappa.

E non saprà mai se era stato amato. Se avrebbe vissuto.

Se sarebbe stato uomo.  

posted by jayperry @ 10:09 - martedì, 01 luglio 2008
commenti [amore]
Scusa..ma lo soffri il caldo?

Stavo tornando dall'esame ECDL, sotto un sole che spaccava le pietre come si suol dire, - un caldo boia  direbbe qualcun altro - ed ero stanca e sudata.

Non vedevo l'ora di arrivare a casa e rilassarmi con l'ultimo ghiacciolo rimasto nel freezer.
Lui aveva appena parcheggiato in un posto improbabile, quasi sopra il marciapiede dove si affacciano un piccolo portone e l'ingresso di un negozio di detersivi.
Credo si chiami Mauro. E' un tipo robusto, alto, occhialuto, con un'aria quasi malinconica... il collo leggermente sporto in avanti e un corto taglio di capelli.
E' il classico con il quale scambi due battute, cercando di essere simpatica, del resto è un cliente, magari il giorno dopo te lo ritrovi al bar arrabbiato o, peggio ancora, non viene più.
A farla breve, scende dalla macchina - una lancia, mi pare - nera, e fa per attraversare la strada. Mi vede, sollevo la mano a mo' di cenno di saluto e mi chiede:
-Scusa... un'informazione.
So già quello che mi chiederà, ormai ci sono abituata ma mi dico che forse sono prevenuta, magari, mi stupirà.
E "infatti":- Senti ma...un'informazione, tanto per sapere...ma visto che sei nera, sì, insomma, voi di pelle scura...
Io sto già annuendo. Sembro un Nero Perugina con ripieno di arancia in un forno. Consumiamo presto questo siparietto, sono stanca!
-...ma lo sentite il caldo?
A questo punto potrei insultarlo, schiaffeggiarlo, usare quella sua stupida camicetta a quadri per asciugare tutto il sudore che mi fa scivolare persino i jeans.
E invece spalanco un candido sorriso e gli dico: -Eccome! E lo sai, se sto parecchio sotto il sole la pelle diventa pure rossa. Sto morendo di caldo.
Appare rinfrancato: caspita!, la sua domanda è così intelligente che qualche volta, sorseggiando una birra scadenta in uan bettola del centro storico potrà raccontare questo aneddoto, magari con un tono da docente oxfordiano.
-Eh, infatti, lo dicevo... ma chissà se pure loro... e vedi?Lo soffrite il caldo voi neri...
-Già. Infatti sono stanchissima. Ti saluto!Ciao- so ridere così bene che potrei fare le scarpe a Whoopy Goldberg.
Lui ricambia
il saluto, sempre ridendo, ed entra nella pizzeria di fronte. Chissà, magari può barattare una battuta con un primo.

posted by jayperry @ 17:32 - venerdì, 27 giugno 2008
commenti [vita, rabbia, per sorridere]
Dedicato a G.

“Non sono gli anni a farti diventare vecchio…Si invecchia quando si abbandonano i propri sogni. Giovane è chi accetta, nonstante tutto, di continuare ad amare e a soffrire…Chi non indietreggia di fronte all’incerto, e spesso crudele, gioco della vita.”

Da Dylan Dog n. 621: “Saluti da Moonlight” p.98

 

 

 

posted by jayperry @ 12:01 - lunedì, 16 giugno 2008
commenti (3) [citazioni]
11 giugno 1986

Tanti auguri a me !!!
 

Oggi compio 22 anni. Sembro più vecchia lo so, e nemmeno tanto felice, ho un sacco di kg in più ma sapete che vi dico? Oggi mi vado a divertire!!! Una mia amica di università e due miei colleghi giornalisti mi portano in una spaghetteria. E stasera al cinema danno Indiana Jones, non sono mica così scema da perdermi l’ultimo capitolo del mitico Indiana! Non se l’alternativa è stare a casa ad aspettare il mio old boy che torna, stremato, da lavoro. No no. Sorry. Oggi è la mia giornata e gli altri UNA VOLTA TANTO POSSONO PURE ASPETTARE.

Buon Compleanno Jennifer!!!

 

posted by jayperry @ 10:25 - mercoledì, 11 giugno 2008
commenti (5) [per sorridere]
L'occhio di Dio

Stamattina apro la posta e mi ritrovo un messaggio di un’amica:

 

Foto molto rara, presa dalla NASA con  telescopio Hubble.

Quest’evento  si produce una volta ogni 3.000 anni.

Questa foto ha già fatto miracoli.

Esprimi un desiderio…

Noterai cambiamenti nella tua vita oggi stesso.

Puoi anche non crederci ma non conservare questa

mail solo per te; manda questa foto ecc...

 

Ora, posto che le catene sono odiose e sarebbe il caso che qualcuno le abolisse – ormai ho paura ad aprire la posta delle amiche perché contengono sempre queste cavolate – questa foto ha qualcosa di inquietante. Quando l’go vista ho provato paura e sorpresa. E allo stesso tempo non riuscivo a staccare gli occhi da questa nebulosa.

Secondo il Disinformatico «La foto è sicuramente accattivante, ma è un falso sotto molti punti di vista. Come racconta Snopes.com, l'appello risale almeno al 2003, e non è affatto vero che si tratta di un evento che si produce ogni 3000 anni, tant'è vero che l'oggetto è citato anche nei libri d'astronomia degli anni Sessanta». L'oggetto astronomico é quindi la nebulosa NGC 7293, « che se ne sta sempre nel cielo nella costellazione dell'Acquario, e la foto è un montaggio colorato artificialmente a scopo divulgativo (non da un appassionato di Photoshop, ma dagli astronomi) di varie immagini raccolte da telescopi differenti».

Mah. Ci sono altre immagini denominate come occhio di Dio. Se digitate "Occhio di Dio" o "Eye of God" su Google troverete altre immagini ancora più strane. Sperando che non vi facciano impressione come a me, vi auguro una buona domenica!

 

posted by jayperry @ 06:09 - domenica, 08 giugno 2008
commenti (1) [stranezze]
Afro power!!!!

Taye Diggs é Kevin Hill, un avvocato brillante, ricco e molto interessante, amante delle donne e la bella vita che si ritrova all'improvviso con una bambina di sei mesi, lasciatagli in "eredità" dal suo defunto cugino. La vita com'è prevedibile verrà stravolta: molla il lavoro per "incompatibilità", si trova una tata omosessuale aspirante scrittore e viene assunto in uno studio legale di una ragazza madre con altre due ragazze (di cui una, è ovvio, è una sua ex fiamma di una notte).  Gli episodi poi si intrecciano, ci sono i problemi di un neo "mammo", i casi giudiziari (che ad un'appassionata di Forum non possono che piacere)...Trovo che sia davvero una bella commedia, molto simpaticca e fresca, dura poco, ha una buona dose di ironia e serietà, e poi finalmente un un bel ragazzo nero che non dice parolacce e si veste come Dio comanda (eh!se non fosse sposato e io ammogliata...)!! Sarà per questo che in America non ha avuto un grande successo?
Kevin Hill si fa su rai due alle 16.50 e subito dopo vanno in onda due puntatone di "Everybody hates Chris",una situation comedy(la famosa sit-com), ispirata alla reale storia del comico
Chris Rock, che racconta le vicende di un giovane ragazzo afro-americano di nome Chris che con la sua famiglia si trasferisce a Brooklyn ed inizia a frequentare la Corleone dov'è l'unico ragazzo nero. Ha un amico amico bianco, Greg, l'unico che lo tratta davvero bene: Chris infatti è una povera vittima di sua sorella, suo fratello, i genitori, i compagni di scuola, persino degli abitanti bianchi che giocano a rincorrere i neri per strada! Everybody hates Chris!
La voce narrante è proprio del comico Chris Rock ed è ambientata negli anni '80. Ragazzi, è troppo forte e fa ammazzare dal ridere; la mia vita è stata un pò come quella di Chris, tra piccoli drammi e grandi conquiste. Una famiglia sempre sul lastrico ma con dei principi educativi che sono largamente condivisibili e sfatano un pò il mito delle famiglie dei ghetti senza aspirazioni. E' una versione ancora più ironica anche se meno sofisicata dei Robinson ma scommetto che se lo garda anche Bill Cosby, impegnato com'è nella sua crociata contro i modelli dei rappers americani, tutti droga, sregolatezza, carcere e pessimo inglese!
Lo consiglio, gli attori hanno delle mimiche facciali che bastano a rendere il telefilm unico.
Beh, lo avete capito no? Dalle cinque meno dieci alle sei e qualcosa, io non ci sono per nessuno

posted by jayperry @ 08:24 - sabato, 07 giugno 2008
commenti [film, per sorridere]
L'odissea

Confesso di essere incazzatissima.

Orgogliosamente arrabbiata fino all’osso.

Ad aprile ho avuto la pessima idea di chiedere all’università di preparare le carte per fare uno stage presso il Comune in cui vivo per avere 4punti di credito formativo.

Ora, per chi non fosse del settore: per la fine dei tre anni dovrò aver accumulato un certo punteggio(180Crediti Formativi Universitari) di cui 172 con gli esami e 8 con le attività extra: seminari, conferenze, stage, tirocini presso enti pubblici e alcuni corsi come quello per la patente europea. Ogni 25 ore valgono 1CFU. Così, in ritardo come sono con gli esami, ho pensato: con la patente europea per il PC prendo 4CFU e gli altri quattro con uno stage presso il comune. Parlo con l’addetto stampa che frequenta il bar del mio fidanzato per cui ci si conosce e si è in buoni rapporti.

“Ma sì Jennifer, non ti preoccupare, tutto a posto”.

“Ma quali sono gli uffici nella quale posso prestare servizio?”

“Non lo so chiedi all’università”.

All’Università:“Deve chiedere al Comune quali uffici sono disponibili”

Ecco la procedura. L’Università prepara le carte per stabilire la convenzione con il Comune il quale non dovrà che individuare un ufficio attinente al mio percorso di studi, firmare i fogli e rispedirli all’Università. Quest’ultima sfornirà le mie generalità all’Inail (quello per l’assicurazione giusto?) e poi dopo una settimana potrò cominciare lo stage da 100 ore. Alla fine si fa un resoconto e lo si presenta all’Università. Notificano il tutto ed ho 4 Punti di credito. Semplice no? In un mese è tutto fatto.

Invece è andata così: ci è voluto un mese per avere i documenti dalla Presidenza perché - così mi hanno detto a fine aprile – il Preside aveva molti impegni e quindi non si stava presentando in ufficio. Ora, avrei da ridire pure su questo: il Preside è il mio professore di diritto europeo e fa anche altro. Non potrebbe fare una sola cosa? Va bene. Alla fine, disperata, per dar retta al mio old boy, che dice che sono capatosta, scrivo al Preside, scrivo mansuetamente una sorta di preghiera, del tipo: “so che lei è oberato dagli impegni e di certo non voglio farle pressione…” Due giorni dopo mi chiamano perché le carte sono pronte. Fantastico. Mi propongo io di prendere personalmente i fogli per recapitarli al Comune perché non mi fido dei tempi della posta. Visto che il famoso addetto stampa mi aveva detto che era tutto a posto, bisognava fare solo un regolamento penso che a questo punto sia un gioco da ragazzi. Gli faccio vedere le carte e preciso: è GRATIS!

E lui: “Ma sì, guarda, tanto devono fare un regolamento per inquadrare la tua posizione perché sennò saresti anomala e non saprebbero dove metterti” Mi pare un po’ strano ma mi affido al buon senso del sindaco a cui per altro precedentemente avevo annunciato la cosa.  Dopo due settimane, viene l’AS e mi chiede: “Ma lo stage è gratis? No, perché ci sarebbe un posto libero in biblioteca e potresti farlo lì. Il sindaco si chiedeva se fosse gratis perché in questo caso non ci sono problemi”. Ok. Adoro la libreria ho anche un progetto al riguardo per il futuro. La scorsa settimana vado al comune, pare che finalmente si possa fare tutto. Dicono che devo incontrare il sindaco invece mi fanno incontrare con una dottoressa A. la quale legge le carte e poi dice: ok, parlo con la dottoressa R. che si occupa della biblioteca e poi ti faccio sapere. Chiamami domani.

L’indomani: “Sono alla Regione ma chiama pure la dottoressa R. ”

Insomma, alla fine vado alla dottoressa R., una strega, e mi dice che tra la biblioteca e Scienze politiche non vede attinenze. Allora per la centesima volta mi ripeto: “A me va bene qualsiasi ufficio, basta che possa fare lo stage, sempre che si possa fare, e basta.”

“Sì, ma lei capisce, deve fare un progetto…avere un’idea…”

“Ma io non so nemmeno che uffici avete, quali sono le disponibilità e non è previsto che io abbia un progetto, mi è stato detto che era disponibile la biblioteca ed io ho accettato, mi andrebbe bene qualsiasi altro ufficio, non ho idea di cosa devo fare…voi dovreste affiancarmi un tutor e…”

“Ma vede, il suo tutor dovrebbe indicare…”Il mio tutor è il Preside!

“Ma il preside non ha tempo di dirmi cosa fare o per seguirmi”

“Non deve seguirla, deve indicare cosa lei deve fare, quale ufficio deve seguire, perché in biblioteca…”

“Ma non è previsto nessun tipo di progetto anticipato, se non so nemmeno dove devo andare!Sui documenti non c’è scritto niente!”

“Vede, io ho già fatto questi stage, e quindi so come funziona…Se proprio vuole può provare nell’associazione…”

Insomma, torno a casa con le carte in mano perché la gentile strega mi dice che deve prima fare una delibera di accompagnamento e ci vorranno minimo dieci giorni. Se sommati agli altri sette(minimo) che devo attendere per far sì che l’Università mi registri all’Inps o come si chiama…Capite bene che…!Non vedo mia madre da mesi e rimando la partenza perché ho tre esami da fare nel prossimo mese e mezzo…quando finisco?

Ragazze, siamo al 6 giugno e ancora non se n’è fatto niente. Da Aprile!

Il mio fidanzato conosce un consigliere che parlerà con il sindaco del mio “problema”. Ma io non voglio, che è questa cosa che si devono sempre chiedere favori, favori, favori? Io non ne voglio!Se si fa è bene, sennò pazienza!

Il consigliere mantiene la promessa, il sindaco dice che se ne occupa lui. Stamattina mi chiama la dottoressa A. Ora c’è attinenza con i miei studi, ora c’è il tutor. Anzi no, non c’è, anzi no, c’è. Ora devo impuntare i piedi perché ogni ufficio fa come gli pare, e lei ci tiene che faccia questa bella esperienza. Ora in biblioteca posso pure andare a fare lo stage, prima no(due giorni fa) perché non si poteva. Il bello però non ve l’ho ancora detto. Prima della telefonata, stamattina il meraviglioso addetto stampa oggi mi vede e mi dice: “Eh!Ma non avevamo capito che lo stage era gratis…”

COSA?????Non avevano…!!!Ma se è stata la prima cosa che ho detto! Il sindaco è un professore (anche qua…se uno facesse solo una cosa…) e non sa che gli stage formativi universitari sono a carico del soggetto promotore? Eh però…sai, la signora R. è una fedele del precedente sindaco e ce l’ha con questo sindaco quindi gli rema contro. E io cosa c’entro con le loro puerili beghe politiche?Cosa ha a che fare questo con i miei studi?

Un mese, diamine!

Un mese…

Questo è un paese di 20 mila abitanti scarsi, non New York, e non si riesce a fare uno stupidissimo stage! Il mio fidanzato, lui sì abituato e assuefatto a questo schifo di sistema, chiama un suo amico che va a parlare con il sindaco che sgrida le addette all’ufficio che ora mi chiamano.

Per uno stupido stage.

Che francamente non voglio nemmeno fare più.

Non ho chiesto un prestito ad una banca, non ho chiesto un posto di lavoro o un trapianto di fegato. Cavolo, posso indignarmi ora che ho 20 anni e non sono ancora una madre distrutta dalle esperienze e dalla stanchezza, posso io incavolarmi se per fare una cosa così stupida devo pregare il Preside di fare il suo lavoro, chiedere favori –se  già ora a 22 anni sto con il peso dei favori…quando me ne libero?- E’ normale?Il mio fidanzato dice che se rimango nelle mie granitiche posizioni non otterrò mai niente e comunque non cambierà niente. Posso ribellarmi ad un sistema di favori e lassismo, in cui tutti si piegano come ciuchi anche quando devono ottenere i loro diritti? Mi sono ribellata alla stazione di polizia per un permesso di soggiorno che non arrivava mai, perché devo tacere davanti ad un comune nemmeno segnato sulla cartina geografica?

Va bene, rimarrò una sfigata, ma cavolo, posso essere incazzatissima lo stesso?

posted by jayperry @ 15:21 - venerdì, 06 giugno 2008
commenti [rabbia, università, sistemi]